26.05.26 [CONCILIAZIONE VITA-LAVORO]
Sistema di gestione per la conciliazione vita-lavoro: benefit o cultura organizzativa?
Negli ultimi anni abbiamo parlato molto di work-life balance, di smart working, flessibilità, welfare e supporto alla genitorialità.
Ma spesso c’è una domanda che rimane sullo sfondo: basta offrire strumenti di conciliazione o serve ripensare il modo in cui il lavoro viene organizzato?
Con la UNI/PdR 192:2026 il tema cambia prospettiva.
La conciliazione vita-lavoro non viene più letta solo come un insieme di iniziative, ma come un vero e proprio sistema di gestione organizzativa.
Ed è forse questo il passaggio più interessante.
Perché il problema, spesso, non è l’assenza di policy, ma il modo in cui queste vengono vissute.
Succede quando:
- la flessibilità esiste, ma viene percepita come penalizzante;
- il diritto alla disconnessione resta teorico;
- la disponibilità continua a essere associata alla performance;
Secondo diversi studi internazionali, il work-life balance è oggi uno dei principali fattori di attrattività e retention, ma non riguarda più solo alcune categorie o generazioni, riguarda il modo in cui tutti viviamo il lavoro.
Quindi che tipo di cultura organizzativa stiamo costruendo?
Perché tra dichiarare flessibilità e renderla realmente praticabile c’è una grande differenza.
Margherita Guerrini
Margherita Guerrini
